Andrea Leone
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REGIONE PIEMONTE: APPROVATO
IL PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA


La Giunta Regionale ha approvato, il 19 novembre 2012, il Piano d’Azione per l’energia 2012-2013, che individuava i quattro Assi strategici di intervento per l’implementazione della strategia energetica regionale:

Asse I - Promozione della produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili;
Asse II - Promozione dell’efficienza e del risparmio energetico;
Asse III - Promozione delle reti e della generazione distribuita 
Asse IV - Promozione della filiera della clean economy e specializzazione dei cluster regionali.
Gli strumenti di sostegno proposti consistono nella concessione di prestiti agevolati, cumulati o alternativi a contributi a fondo perduto, entro i massimali che verranno specificati nei bandi attuativi del Piano d’azione.

Le risorse, che derivano da fondi europei e regionali, verranno così ripartiti:
- promozione efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese (5 milioni);
- impianti biomasse forestali (5 milioni);
- impianti termici fonti rinnovabili (3,5 milioni);
- razionalizzazione consumi energetici edifici pubblici (6 milioni);
- riqualificazione energetica coperture amianto edifici scolastici (2,5 milioni);
- sostegno all’innovazione nel settore della clean economy (4 milioni);
- clean economy come smart specialization del Piemonte (1 milione);
- esperienze pilota smart building (1,5 milioni).

 

CONTO ENERGIA TERMICO

L’incentivo coprirà il 40% dell’investimento, con tetti massimi diffenziati per tipo di intervento e potenza dell'impianto, e verrà erogato in 2 o 5 anni.

BENEFICIARI:

1. persone fisiche, condomini e imprese per interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza:

  a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con nuovi impianti utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (incentivo erogato in 2 o 5 anni secondo la potenza dell’impianto);

b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti con nuovi impianti dotati di generatore di calore alimentato a biomassa (2 o 5 anni secondo la potenza dell’impianto);

c) installazione di collettori solari termici anche abbinati a sistemi di solar cooling (2 o 5 anni secondo la superficie dell’impianto);

d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (2 anni).


2. amministrazioni pubbliche per:
- realizzazione degli impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili di cui alle suddette lettere a), b), c) e d).
- interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici:

  a) isolamento termico dell’involucro edilizio (5 anni);

b) sostituzione di finestre comprensive di infissi (5 anni);

c) sostituzione di caldaie con caldaie a condensazione (5 anni);

d) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento (5 anni);


Per essere ammessi all’incentivo, gli interventi devono rispettare determinati valori: di trasmittanza massima, secondo la zona climatica, per l’involucro e le finestre; di rendimento termico per le caldaie.
ENTITÀ E TETTI MASSIMI DEGLI INCENTIVI
Per tutti gli interventi, l’incentivo è pari al 40% della spesa sostenuta, ma con tetti massimi dell’incentivo differenziati.

COME OTTENERE GLI INCENTIVI
Per ottenere gli incentivi occorrerà presentare domanda al GSE (tramite un modulo che sarà predisposto dallo stesso GSE) entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

Gli incentivi del nuovo "Conto termico" non sono cumulabili con altri incentivi statali.